Chaco:Riforestazione e ambiente

chacofotoProgetti di Ciro Russo. (Voce Trentina, gennaio 1993 n° 579)

Solitamente un personaggio, un politico, una società industriale programma e controlla l’attuazione dei progetti al termine del tempo prefissato. Il fallimento squalifica le capacità e la professionalità di chi voleva realizzarli Ai lettori propongo questo articolo di Ciro Russo che per la provincia nel Chaco prevedeva:

«LA RIFORESTAZIONE E RIPRISTINO AMBIENTALE» «In accordo con il Governo provinciale e la Municipalidad de Resistencia è stato elaborato un progetto di RIFORESTAZIONE della foresta sub tropicale compromessa dai passati tagli massicci e da eventi calamitosi, aventi come obiettivi la formazione e la specializzazione di giovani nel settore forestale, la realizzazione di attività di risanamento e riforestazione, nonché dell’industria commerciale del legno. Si prevede inoltre la formazione di cooperative di giovani operanti nel settore.
Accanto all’intervento in tema forestale è stato progettato altresì un intervento di RISANAMENTO igienico sanitario del sistema fognario della città di Resistencia, che prevede la realizzazione di una rete fognaria in zone attualmente non collegate con la rete esistente, un sistema di camera settica con filtro biologico per il trattamento degli effluenti cloacali , riparazione di conduttori di acque nere danneggiate, una nuova rete incubata di acque bianche in sostituzione di quella attualmente a cielo aperto.
Per il finanziamento di questi due progetti, il cui costo stimato è pari a circa 41.500.000.000 di lire (41,5 miliardi di cui 7,5 per il progetto igienico sanitario) è stato chiesto l’intervento della legge n° 49 dello Stato Italiano, da definirsi nell’ambito di un accordo bilaterale Italia – Argentina.Il 10% del costo del progetto è previsto essere del Governo del Chaco. Il progetto è tuttora all’esame delle autorità argentine, e si configura in suo accoglimento pur consapevoli delle difficoltà esistenti, sia sul versante Argentino che, per farlo approvare, dovrà considerarlo “prioritario” rispetto ad altri che su quello Italiano alle prese con le note difficoltà economiche».

«PROGETTO AGRICOLO»

«Accanto a interventi di natura assistenziale la PAT intende attuare un progetto volto a migliorare le condizioni economiche degli agricoltori trentini residenti nel Chaco, puntando alla produzione alternativa della coltivazione del cotone che, com’è noto, non consente di realizzare ad alcun produttore medio piccolo un reddito in gradi di soddisfare le esigenze minimali della propria famiglia. Per questo è stato approntato un progetto che si propone di migliorare le tecniche agricole, incrementare e diversificare la produzione, offrendo agli agricoltori assistenza tecnica per la coltivazione e commercializzazione dei prodotti.
Il progetto verrà realizzato nell’arco di tre anni con una spesa prevista a regime, e subordinatamente alla realizzazione dei presupposti previsti, pari a circa 670.000.000 di lire».
C.R. Buenos Aires 2.10.1992

NB
1° Tali congetture sono contenute anche nel mio libro “All’ombra dell’Aconcagua” quando riporto una intervita fatta a Ciro Russo nella Sede della CETA (Camara empresarios trentinos en la Argentina) a Buenos Aires (17 novembre 1992, pag. 249)
2° Oggi fa sorridere la presunzione di Ciro Russo convinto di amministrare 41,5 miliardi per la RIFORESTAZIONE e RISANAMENTO con progetti fantasiosi e non condivisi dal Governo del Chaco che, in casa propria, ha tecnici e professionisti preparati.
3° L’idea di diversificare (con chi ? e perché ?) la coltivazione del cotone, dopo 17 anni dal progetto di Ciro Russo, sarebbe stata fallimentare. La diminuita produzione di cotone degli USA in questi ultimi anni ha infatti favorito chi coltiva il cotone nel Chaco.
In conclusione. Anche il sogno del Frigorifico, basato sui progetti di Ciro Russo, oggi raccoglie un disastro industriale e commerciale perché
1° ha proposto consumo di carne caprina in Argentina dove è più economica quella bovina
2° ha trattato con politici che cambiano ad ogni tornata elettorale
3° ha costruito il Macello dove c’è carenza di acqua

Ferruccio Bolognani (23.08.09)

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Una risposta a “Chaco:Riforestazione e ambiente

  1. CLAUDIO POMPERMAIER

    Parlare di Ciro Russo, della sua persona e del suo operato nell’America Latina (di tutto quello che ne sappiamo, in Argentina ed in Brasile), è la consolidazione della vergogna di essere italiani emigrati all’estero che vivono in Paesi che ci hanno accolto assai bene, con l’intuito di far fare bella figura al NOSTRO Paese al di fuori dei confini nazionali. Ma se gli uomini non riusciranno, o non vorranno, a fare giustizia, sicuramente la giustizia divina farà la sua parte, come ha sempre fatto e fa ancor’oggi.
    Cordiali saluti e buon lavoro da parte mia.

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