La prepotenza del “principe Dellai”

dellaiVenerdì 28 agosto 2009 come associazione amici del Sud America siamo andati davanti alla provincia in piazza Dante a Trento, per portare direttamente ai componenti la Giunta Provinciale ed allo stesso Dellai i motivi della nostra protesta per le mancate risposte alle domande di conoscenza e trasparenza sulle politiche che questa giunta provinciale ha in essere per il sud America e per il Chaco in particolare.
Infatti abbiamo consegnato agli assessori presenti ed al Presidente Dellai copia della nostra richiesta d’incontro, ancora inascoltata del dicembre 2008, quella più recente (lAgosto 2009) fatta all’assessore Lia Beltrami e copia di due articoli: uno di Ferruccio Bolognani e uno di Mempo Giardinelli riportante la drammatica situazione esistente nel Chaco.
Abbiamo incontrato Dellai davanti alla porta dell’ascensore che posta in giunta e le sue prime affermazioni sono state: “quand’è che l’ampiantalì” (tradusione:quando è che la smettete con la vostra protesta)? Quando ci darà l’incontro richiesto, è stata la nostra risposta. Ne è seguita una breve discussione sui viaggi in Argentina ed alla nostra richiesta, al fine di fugare tutti i dubbi, di visitare assieme e senza preavviso, le regione del Chaco ha abbandonato la discussione ed è salito in ascensore.
Non abbiamo potuto consegnare i documenti all’assessore Lia Beltrami in quanto non si è vista ma anche da Lei attendiamo l’incontro richiesto.
Abbiamo voluto portare a conoscenza dei lettori di questo Blog questo piccolo evento perché, come tanti altri, testimonia l’atteggiamento altezzoso, quasi arrogante e di sfida, dall’alto del suo potere, nei confronti di semplici cittadini che chiedono solo trasparenza nelle scelte della PAT.
Ma come abbiamo più volte ribadito noi non ci stancheremmo di far sentire la nostra voce di protesta informando i cittadini sulla situazione in Chaco che questa giunta continua a voler secretare.
Noi contiamo sul fatto che anche i cittadini e la stampa locale prendano coscienza del fatto che una democrazia compiuta richiede che venga tolta questa “cappa di silenzio” (impenetrabile) che grava sulle richieste di notizie e di chiarimenti che provengono da semplici cittadini e/o da associazioni trentine sulle politiche della provincia in merito ai temi della cooperazione internazionale

Ezio Casagranda
Trento, 5 settembre 2009

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